La ricerca è il “motore silenzioso” della società in cui viviamo. Questo suo incedere silente rende spesso impercettibile la sua influenza nella nostra vita di tutti i giorni, mentre cellulari, digitale terrestre, internet ad alta velocità e trasmissioni satellitari sono solo alcune tangibili testimonianze del suo influsso.
Durante la “Notte dei Ricercatori” potrete assistere a esperimenti e ad attività di ogni genere che mostreranno l’enorme influenza della ricerca sul nostro quotidiano. Vedrete come tutti noi dobbiamo fare quotidianamente i conti con chimica, computer, nanotecnologie, fisica...



> La chimica e la salvaguardia del patrimonio culturale
> Processi via plasma per il trattamento dei materiali
> Una meridiana verticale per antenna
> Computer graphics, sensor networks e remote sensing
> La TV libera sul web
> EGNOS/Galileo per le operazioni di soccorso alpino
> Tecnologie assistive per anziani
> Divertisuolo
> Esperimenti settore agrario
> Tecnologie riproduttive e biotecnologie
> La magia della Chimica

> Esperimenti stimolanti di Chimica e Fisica con oggetti di uso quotidiano




TORINO

> La chimica e la salvaguardia del patrimonio culturale
Obiettivi: le tecniche d’indagine chimico-fisiche possono essere di supporto al lavoro di archeologi e restauratori sia nella valutazione dello stato di conservazione di un opera d’arte, sia nella scelta dei materiali e delle metodologie più’ idonee per il restauro.
L’intervento del chimico risulta fondamentale in diverse attività correlate alla salvaguardia del patrimonio culturale, quali:
- la datazione di un’opera o di un reperto archeologico
- lo studio dei fattori ambientali ed antropici e dei meccanismi di degrado di manufatti metallici, dipinti e mosaici
- la messa a punto di sistemi di pulitura e protezione stabili e reversibili che non alterino l’aspetto estetico dell’opera
- l’identificazione di falsi, quali ad esempio i falsi numismatici
- lo sviluppo di strumenti portatili, semplici ed economici, per analisi in campo.
Svolgimento: la collaborazione fra il Politecnico di Torino, la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico del Piemonte e la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino ha evidenziato l’importanza di un approccio multidisciplinare nell’affrontare le problematiche di restauro in due cantieri cittadini.
Le analisi chimiche e le osservazioni al microscopio elettronico a scansione hanno permesso di studiare la composizione chimica ed i meccanismi di degrado degli specchi della Villa della Regina, mentre le misure d’impedenza elettrochimica condotte con uno strumento prototipo portatile sono state di aiuto nel determinare lo stato di conservazione della cancellata di Palazzo Reale e delle statue in bronzo dei Dioscuri.
Contatti:
Politecnico di Torino - Dipartimento di Scienza dei Materiali e Ingegneria Chimica
- Emma Angelini - Tel: +39 0115644642; e-mail: emma.angelini@polito.it
- Sabrina Grassini - Tel: +39 0115644642; e-mail: sabrina.grassini@polito.it
Politecnico di Torino - Dipartimento di Elettronica
- Marco Parvis - Tel: +39 011 5644114; e-mail: marco.parvis@polito.it
- Simone Corbellini - Tel: 0115644110; e-mail: simone.corbellini@polito.it

> Processi via plasma per il trattamento dei materiali
Obiettivi: il 99,9 % della materia dell’universo si trova sotto forma di plasma, detto anche il 4° stato della materia.
Il plasma può essere definito come un gas parzialmente ionizzato, caratterizzato dalla presenza di un ugual numero di cariche positive e negative e da un numero non definito di particelle neutre.
A livello industriale i plasmi sono alla base della tecnologia dei film sottili e di una serie di processi di modificazione superficiale a basso impatto ambientale, che consentono di impartire particolari proprietà chimico-fisiche ai materiali.
Svolgimento:interagendo con noi potrai osservare come il plasma consenta di modificare le proprietà di diversi materiali.
Risultati:
- Tessuti, vetri e carta: variazione del carattere idrofilo/idrofobo, proprietà antimacchia e ritardanti di fiamma
- Polimeri: metallizzazione ed aumento dell’adesione di inchiostri
- Biomateriali: proprietà antibatteriche, immobilizzazione di biomolecole, ingegneria tissutale
- Imballaggi alimentari: film barriera nei confronti di gas e vapore acqueo, rivestimenti ad azione antibatterica ed antimuffa
- Microelettronica: deposizione di film metallici, realizzazione di superconduttori e dielettrici
- Rivestimenti protettivi e decorativi: film resistenti alla corrosione ed all’usura
- Beni culturali: rivestimenti protettivi reversibili e trasparenti su argenti, oggetti archeologici, libri antichi, dipinti
Contatti
Politecnico di Torino - Dipartimento di Scienza dei Materiali e Ingegneria Chimica
- Emma Angelini - Tel: +39 0115644642; e-mail: emma.angelini@polito.it
- Sabrina Grassini - Tel: +39 0115644642; e-mail: sabrina.grassini@polito.it
Plasma solution s.r.l.: spin off dell’ Università di Bari

> Una meridiana verticale per antenna
Obiettivi: la ricezione TV-Sat richiede l’installazione di antenne direttive che per dimensioni e aspetto possono compromettere l’estetica degli edifici. L’obbiettivo è individuare una soluzione a basso costo che si presti ad una integrazione con l’ambiente circostante.
Svolgimento: la configurazione è costituita da un pannello verticale contenente un piccola porzione di una superficie parabolica e da un illuminatore meccanicamente svincolato. L’orientamento del pannello e la posizione dell’illuminatore sono imposte da esigenze di natura estetica . Per tale ragioni, l’intera antenna viene progettata “su misura” a partire dalle caratteristiche del luogo di installazione.
Risultati: il caso illustrato riguarda un’installazione su di un terrazzo; l’illuminatore è posto all’interno di una fioriera agganciata sul lato esterno del parapetto. Il pannello sostiene una meridiana verticale (ovviamente, poteva essere scelto anche un “trompe l’oeil” o un altro soggetto). La meridiana ha permesso di effettuare il puntamento dell’antenna senza far ricorso ad alcuno strumento elettronico. Le linee orarie della meridiana, sono state calcolate per segnare il tempo medio CET (Central European Time) e non quello solare. Esse infatti sono lemniscate che tengono conto dell’equazione del tempo ed del ritardo tra il tempo medio locale e quello del fuso (Tempo Medio Etneo, GMT+1). In tal modo il puntamento dell’antenna è stato effettuato sincronizzando l’ombra dello gnomone con l’ora corrente.
Contatti:
Politecnico di Torino - Istituto di Elettronica e di Ingegneria dell'Informazione e delle Telecomunicazioni
- Riccardo Tascone - Tel. +39 011 5645412; e-mail: riccardo.tascone@polito.it

> Computer graphics, sensor networks e remote sensing
Obiettivi: gli esperimenti che vedrete in questo stand mostrano due esempi di progetti di ricerca aventi ricadute nella vita quotidiana. In particolare essi vogliono:
· mostrare come sia possibile studiare e realizzare un sistema per il controllo ed il monitoraggio del territorio al fine di prevenire e gestire calamità naturali (COFIN 2004).
· mostrare come si possano utilizzare tecnologie a radio frequenza per la tracciabilità e rintracciabilità nella filiera agroalimentare; in altre parole come si possano utilizzare etichette intelligenti leggibili a distanza per individuare i prodotti nei magazzini ortofrutticoli
Svolgimento: la struttura dei due progetti presentati all’interno dello stand è:
· nel primo caso il sistema è costituito da un aeromodello in grado di volare anche autonomamente al fine di scoprire incendi o altre calamità naturali. Esso è pertanto dotato di vari sensori tra cui una telecamera ed un sensore all’infrarosso in grado di individuare il calore degli incendi stessi. La piattaforma aerea è basata sulla configurazione MicroHawk, sviluppata presso il Dipartimento di Ingegneria Aeronautica e Spaziale del Politecnico di Torino (Brevetto Nazionale num. TO2003A000702, del Politecnico di Torino)
· nel secondo caso, il sistema è costituito da uno o più computer palmari dotati di un lettore in grado di leggere e scrivere il contenuto delle etichette intelligenti apposte sulle confezioni di frutta
Risultati: nello stand troverete:
· nel primo caso attraverso poster, video e parti del prototipo di aeromodello realizzato nel corso del progetto, è possibile vedere le modalità di funzionamento del sistema e le sperimentazioni effettuate
· nel secondo caso, sono disponibili il computer palmare ed alcune etichette intelligenti che verranno provate con la collaborazione dei visitatori.
Contatti:
Dipartimento di Automatica ed Informatica, Politecnico di Torino
Bartolomeo Montrucchio - Tel. +39 011 564 7078 - e-mail: bartolomeo.montrucchio@polito.it

> La TV libera sul web
Obiettivi: software aperto, gratuito e innovativo per fare streaming di video e di musica su Internet. Una piattaforma a disposizione di chiunque desideri creare una webradio o una webtv, o voglia mettere a disposizione contenuti creativi su richiesta (on demand).
Svolgimento: nato nel 2000 come tesi di laurea presso il Politecnico, il progetto (LS)3 è ora diventato una piattaforma tecnologica completa per lo streaming realizzata in software libero e compatibile con gli standard di Internet. Il software funziona su diverse piattaforme (Linux, Windows, Apple, ecc.) e incorpora tecniche avanzate sviluppate nel corso dalle attività di ricerca del gruppo.
Risultati: una suite software rilasciata con licenza GPL, utilizzabile da chiunque desideri fare streaming. (LS)3 supporta i metadati delle licenze Creative Commons, un nuovo modo di rilasciare contenuti musicali, video, libri ecc., utilizzato recentemente, tra gli altri, da Gilberto Gil, David Byrne, e dai Pearl Jam.
Il software è già stato utilizzato con successo per effettuare diversi webcast, tra cui alcuni su invito delle Nazioni Unite a Ginevra e della Fondazione Pistoletto alla Biennale di Venezia.
Contatti:
Politecnico di Torino - Dipartimento di Automatica e Informatica
- Juan Carlos De Martin - Tel: +39 011 5647065; e-mail: demartin@polito.it
- Giampaolo Mancini - Tel: 011 2276518; e-mail: giampaolo.mancini@polito.it
- Francesco Varano - Tel: 011 2276518; e-mail: francesco.varano@polito.it
Per ulteriori informazioni: http://streaming.polito.it

> EGNOS/Galileo per le operazioni di soccorso alpino
E’ in fase avanzata di sviluppo un sistema centralizzato per il monitoraggio delle squadre di intervento del Soccorso Alpino. Il sistema, più focalizzato sulle applicazioni end-user rispetto alle altre attività, è basato sulla tecnologia GPS e sulle correzioni EGNOS fornite dall’ESA. L’obiettivo principale è consentire ad un centro di controllo di calcolare e visualizzare in modo estremamente preciso la posizione di ogni soccorritore, ottimizzando le operazioni sul campo in condizioni di criticità. Ogni soccorritore è dotato di un palmare collegato con la stazione di controllo che applica le correzioni EGNOS. I dati vengono trasmessi su canale bidirezionale GPRS oppure, in assenza di copertura, tramite il canale radio VHF normalmente utilizzato per comunicazioni vocali. Questo studio è parte di un progetto più complesso chiamato POP-ART

> Tecnologie assistive per anziani
Il numero degli adulti disabili e la popolazione anziana crescerà nei prossimi anni come conseguenza dell’aumento dell’aspettativa di vita. Si stima infatti che i malati cronici e con limitazioni funzionali rappresenteranno nel 2020 più del 60% dei malati nel mondo. Le persone oggigiorno possono vivere più a lungo anche grazie alle nuove tecnologie: strumenti di monitoraggio non invasivi e soluzioni che provengono dall’IT, sfruttando in modo più estensivo la tecnologia ICT, che comunque richiede servizi di supporto adeguati. Si tratta di una tecnologia assistiva indoor basata su un prototipo di orologio da polso, con interfaccia wireless che permette la comunicazione con terminali wireless in commercio. Su questa configurazione sono sviluppati ed integrati strumenti di monitoraggio e di supporto alla decisione, che possono inviare allarmi automatici, quando necessario. L’intero sistema è composto da un dispositivo indossabile (l’orologio), da una stazione di raccolta dati e da un’applicazione software di gestione del sistema e dei dati. L’orologio presenta un pulsante di chiamata, che l’utente può premere in qualsiasi momento per mettersi in contatto con il servizio preposto. Il dispositivo può anche inviare chiamate generate automaticamente in caso di emergenza. L’orologio misura costantemente i principali parametri fisiologici, come il battito cardiaco, la temperatura cutanea, il movimento. Vengono inoltre rilevati la temperatura ambiente in prossimità della persona e la luminosità dell’ambiente. Se il sistema individua delle variazioni significative dei parametri rispetto ai valori standard della persona, immediatamente viene inviata una chiamata con i dati rilevati al centro di assistenza. La stazione base raccoglie i dati rilevati da uno o più orologi, realizzando una prima elaborazione locale, finalizzata al riconoscimento degli scenari prioritari. Inoltre in alcune configurazioni di servizio raccoglie ed elabora dati sulla localizzazione degli utenti. L’intero sistema può: - Ricevere chiamate manuali su richiesta dell’utente - Rilevare l’immobilità della persona - Rilevare la presenza dell’attività cardiaca - Riconoscere situazioni di ipotermia e ipertermia - Valutare il livello di carica della batteria - Svolgere la funzione di gateway verso altri sensori esterni, commerciali e non.

> Divertisuolo
Obiettivi: L’obiettivo principale dell’attività è far prendere contatto in modo divertente con la realtà “suolo”, oggetto di grande attenzione e ricerca in tutto il mondo per la sua indispensabile funzione ambientale, per la sua fragilità e complessità.
Svolgimento: Per i più piccoli, o per il pubblico meno preparato, il metodo didattico-divulgativo non può essere che quello dell’imparare giocando per fornire all’utente le basi minime per la comprensione di cos’è il suolo e dei principi fondamentali che regolano il funzionamento e l’evoluzione dei pedo-ecosistemi naturali.
Questa strategia è stata realizzata attraverso l’organizzazione di un programma d’apprendimento basato su attività ludico-ricreative che costituiscono il “di-Vertisuolo”, ideato e realizzato nelle strutture del DIVAPRA-LNSA nell’ambito di un progetto INTERREG III A Italia-Svizzera, con il sostegno della Regione Autonoma Valle d’Aosta e della Regione Piemonte. Il nome dell’attività deriva da un gioco di parole che unisce il verbo “divertire” con il termine “Vertisuolo” che è un ben preciso tipo di suolo.
Il di-Vertisuolo è un laboratorio ‘portatile’! Esso permette attività di esplorazione, manipolazione ed osservazione delle caratteristiche macroscopiche dei suoli, per le quali non è necessario l’utilizzo di particolari ed ingombranti strumenti o particolari pre-conoscenze.
L’attività, basata sul “toccare per capire”, coinvolge atttivamente il pubblico e si svolge a turni, ruotando gruppi di circa 20 persone su quattro tavoli a tema:
1. le rocce, la loro trasformazione e la frazione minerale del suolo;
2. la frazione organica e la formazione dell’humus;
3. le caratteristiche macroscopiche del suolo quali colore, porostà, plasticità, tessitura, struttura, attività biologica;
4. la fragilità del suolo (inquinamento ed erosione)
Sui tavoli bambini e ragazzi di età dai 6 ai 13 anni, ma anche gli adulti, svolgono alcuni facili esperimenti, come la simulazione di pioggia che produce l’erosione del suolo, l’analisi della tessitura del suolo in campo, la scoperta del colore del suolo con creazione di disegni “naturali”, la valutazione della stabilità degli aggregati, la manipolazione, la valutazione della densità, la misura della capacità di ritenzione idrica ecc, sperimentando così le differenze che la natura offre: i ricercatori daranno spiegazioni sul perché di tali differenze e sulle conseguenze.
Una serie di pannelli illustrativi è a disposizione di tutto il pubblico presente per descrivere più approfonditamente i vari aspetti della scienza del suolo.
Risultati: Il di-Vertisuolo ha già coinvolto molte centinaia di giovani ed entusiasti apprendisti “pedologi”, ma è stato apprezzato anche dai grandi, soprattutto educatori ed insegnanti delle scuole dell’obbligo, ai quali sono stati proposti corsi di formazione e guide per l’attività didattico-formativa. Il risultato fondamentale dovrebbe essere quello di sensibilizzare il pubblico sul problema della difesa del suolo come risorsa primaria irriproducibile e sull’importanza strategica della ricerca in questo settore, nonché mettere un seme nella memoria dei più piccoli perché poi da grandi imparino che esiste anche questo comparto ambientale.
Contatti:
prof. Ermanno Zanini, 011 670 8518, ermanno.zanini@unito.it
dott. Michele Freppaz, 011 670 8514 michele.freppaz@unito.it
dott. Angelo Caimi, 011 670 8685, angelo.caimi@unito.it
siti WEB www.lnsa.unito.it, www.labsol.it

> Esperimenti settore agrario
AGROINNOVA: "COLTIVIAMO" RICERCA
Obiettivi
: Studio dei parassiti vegetali delle colture con particolare attenzione agli effetti diretti ed indiretti connessi alla loro presenza all’interno della filiera produttiva
Svolgimento: Studiare le malattie delle piante prevede oggi un “approccio” interdisciplinare finalizzato alla raccolta di informazioni per:
· capire e conoscere la biologia ed epidemiologia dei patogeni delle colture
· capire, quantificare e prevedere gli effetti dei cambiamenti del clima e delle pratiche di difesa adottate sulle malattie delle piante
· individuare e quantificare gli effetti negativi della presenza di malattie e tossine sulla sicurezza alimentare,
· anticipare e limitare effetti collaterali negativi a seguito di adozione di nuove pratiche di difesa
Risultati:
-
Individuazione e studio di patogeni emergenti
- Realizzazione di protocolli di difesa a basso impatto ambientale
- Studio delle possibili implicazioni legate a cambiamenti del clima
- Quantificazione dei rischi per il consumatore finale
Contatti:
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Prof. Maria Lodovica Gullino 011-6708539 marialodovica.gullino@unito.it
www.agroinnova.org
www.progettocompost.com
www.cropbiosecurity.org
www.bioasialink.net

CONOSCERE I PARASSITI PER AIUTARE LE PIANTE
Obiettivi:
Individuare, riconoscere e studiare i parassiti delle piante
Svolgimento: Ogni parassita delle piante è potenzialmente fonte di danno. Per questo motivo occorre imparare a riconoscere tempestivamente parassiti noti e a riconoscere parassiti nuovi.
Le tecniche di diagnosi utilizzate integrano oggi differenti sistemi principalmente distinti come:
- diagnosi classica (microscopia ottica; isolamenti in purezza; riproduzione artificiale delle malattie; biotrofismo e necrotrofismo)
- diagnosi avanzata (saggi immuno-enzimatici; diagnostica molecolare)
Con la diagnosi classica (descrizione morfologica, saggi di patogenicità, ....) il patogeno viene descritto dal punto di vista morfologico e della sua specializzazione parassitaria.
Con la diagnosi avanzata le informazioni raccolte allo step precedente vengono migliorate e permettono di capire con maggiore chiarezza l’origine della malattia e l’eventuale variabilità genetica del patogeno
Risultati: Individuazione di Fusarium oxysporum f.sp. lactucae razza 1 in Italia
Riconoscimento di Fusarium oxysporum f.sp. chrysanthemy su altre specie botaniche differenti dal crisantemo
Contatti:
-
Prof. Maria Lodovica Gullino 011-6708539 marialodovica.gullino@unito.it
- Dott. Andrea Minuto 011-6708538 andrea.minuto@unito.it
www.agroinnova.org
www.cropbiosecurity.org

DIFENDERE LE COLTURE PER MANGIARE IN SICUREZZA
Obiettivi:
Sviluppo di tecniche di lotta biologica e integrata nella conservazione dei prodotti ortofrutticoli.
Valutazione e prevenzione del rischio da micotossine in frutta, succhi di frutta e vini.
Svolgimento: Le perdite dovute a patogeni fungini in grado di attaccare i prodotti ortofrutticoli in campo e dopo la raccolta possono essere molto ingenti. Le perdite possono essere dovute alla perdita di prodotto commercializzabile o alla contaminazione da parte di tossine prodotte dai funghi, le micotossine.
È importante valutare il rischio dovuto allo sviluppo di funghi produttori di micotossine.
La lotta chimica rappresenta al momento attuale la strategia primaria di contenimento, ma fattori ambientali, igienico-sanitari e tecnici contribuiscono alla ricerca di metodi alternativi o complementari.
Tra i metodi alternativi la lotta biologica bene si inserisce nel quadro dello sviluppo sostenibile dell’agricoltura.
Risultati:
· Sviluppo di lieviti antagonisti per la lotta biologica in post-raccolta: efficacia, meccanismo d’azione, caratterizzazione molecolare, fermentazione e formulazione.
· Analisi di micotossine e, in particolare, di patulina in frutti, puree e succhi di frutta mediante tecniche cromatografiche.
· Valutazione dell’efficacia di tecniche di lotta biologica nei confronti di funghi produttori di patulina.
· Valutazione del rischio, prevenzione e gestione della presenza di micotossine nella filiera vitivinicola piemontese e nazionale.
Contatti:
-
Prof. Maria Lodovica Gullino 011-6708539 marialodovica.gullino@unito.it
- Dott. Davide Spadaro 011-6708942 davide.spadaro@unito.it
www.agroinnova.org
www.cropbiosecurity.org

QUANDO LA MINACCIA VIENE DAL CLIMA
Obiettivi:
Valutare l’effetto dei cambiamenti climatici in atto, tra cui l’innalzamento delle temperature e l’aumento della concentrazione di anidride carbonica, sull’epidemiologia dei patogeni vegetali e sulla modalità di comparsa ed espressione delle malattie delle piante.
Svolgimento: L’emissione nell’atmosfera, da parte dell’uomo, dei cosiddetti “gas serra” è attualmente ritenuta una delle cause principali del progressivo riscaldamento del pianeta.
Gli ecosistemi agrari e forestali potrebbero subire gravi ripercussioni in seguito ai cambiamenti climatici in atto e previsti per il futuro.
I cambiamenti climatici possono influenzare l’epidemiologia dei patogeni vegetali e alterare la modalità di comparsa e l’espressione delle malattie delle piante.
L’innalzamento della temperatura può determinare condizioni maggiormente favorevoli per lo sviluppo di alcuni patogeni, causando comparse anticipate e/o attacchi più severi.
Occorre essere preparati allo sviluppo di nuove malattie sulle piante o di malattie già note con maggiore gravità, prevedendo gli scenari futuri.
Risultati
-
Vite
• analisi di serie storiche di dati climatici ed epidemiologici;
• prove sperimentali in ambiente controllato;
• valutazione della correlazione tra accrescimento della pianta e andamento climatico ed epidemiologico.
- Pioppo
• Analisi dell’adattabilità a condizioni climatiche differenti da quelle di origine;
• valutazione della predisposizione ad attacchi parassitari in seguito a cambiamenti ambientali;
Contatti:
- Prof. Maria Lodovica Gullino 011-6708539 marialodovica.gullino@unito.it
- Dott. Andrea Rettori 011-670-8703 andrea.rettori@unito.it
www.agroinnova.org

> Tecnologie riproduttive e biotecnologie
Obiettivi: presentazione delle principali tecniche e dei principali risultati e successi ottenuti nel settore della Riproduzione Veterinaria.
Svolgimento: presentazione di alcune tecniche fra le più importanti della tecnologia medico-veterinaria tra cui l’inseminazione Artificiale (I.A.), l’Embryo-Transfer, la produzione di embrioni in vitro, la clonazione e produzione di cellule staminali, il congelamento e vitrificazione di embrioni e di gameti. Le diverse tecniche saranno presentate stimolando l’attenzione del visitatore su come siano utilizzate ed adattate alle differenti realtà zootecniche nel mondo e come i gameti e gli embrioni diventino strumento di supporto clinico avanzato.
Risultati: i vari utilizzi di queste tecniche possono comprendere l’ accrescimento e il miglioramento (in termini quali-quantitativo) delle produzioni, l’aumento dei profitti tramite utilizzo e incrocio di razze diverse selezionate (per esempio in realtà povere come: Africa, Sud America, ecc), la salvaguardia e il ripopolamento di razze e specie a rischio di estinzione, nonché un valido strumento per la ricerca biotecnologia avanzata (condizionamento di bioprotesi, tessuti prodotti in vitro).

> La magia della Chimica
Obiettivi: la chimica viene spesso “etichettata” come una disciplina di difficile comprensione e talvolta persino come materia noiosa e mnemonica. L’attività presentata si propone di dimostrare che la chimica può essere invece una scienza affascinante e in grado di stimolare la fantasia e la curiosità del pubblico e, soprattutto, che è una scienza piena di… COLORI!
Svolgimento: vengono presentate alcune reazioni chimiche tipo acido-base, formazione di complessi, reazioni di ossidazione, il cui comune denominatore è quello di produrre un immediato effetto visivamente ben percepibile, ad esempio cambiamento di colore, svolgimento di gas, chemiluminescenza.
Parte dell’attività è dedicata all'osservazione del comportamento della materia in condizioni di bassa o alta temperatura (azoto liquido o fuoco).
Risultati: le attività proposte hanno lo scopo di generare nel pubblico stupore, simpatia e curiosità, ma anche di illustrare come, dietro ad ogni dimostrazione, non ci sia in realtà nulla di “magico”, ma sempre un fenomeno scientificamente giustificabile con una reazione chimica o una trasformazione chimico-fisica.
Contatti:
Università degli Studi di Torino:
- Dipartimenti chimici:
www.chimifm.unito.it
www.chimgenorg.unito.it
www.chimica-analitica.unito.it
- Facoltà di Scienze MFN:
www.scienzemfn.unito.it
- Corsi di studio: www.chimica.unito.it
www.chimicaindustriale.unito.it
www.scienzadeimateriali.unito.it





ALESSANDRIA

> Esperimenti stimolanti di chimica e fisica con oggetti di uso quotidiano
Obiettivi: Presentare con esperimenti di effetto visuale immediato tecniche sperimentali di fisica impiegate nella ricerca di base e/o applicata. Ridurre la distanza percepita dal pubblico tra le esperienze della vita quotidiana e i procedimenti della scienza.
Svolgimento: Gli esperimenti si svolgeranno in diversi laboratori: ottica, fisica nucleare, fisica ambientale, fisica della materia. Saranno ripetuti piu’ volte in modo che il pubblico a piccoli gruppi abbia modo di intervenire nell’esperimento e di interagire con i ricercatori presenti. In ogni postazione sara’ presente un ricercatore per preparare e condurre l’esperimento, il pubblico potra’ intervenire sia con domande sia modificando le condizioni dell’esperimento. Ottica: verra’ dimostrata la diffrazione di un fascio di luce laser attraverso fenditure e verra’ effettuata una misura diretta della velocita’ della luce grazie alla precisione temporale ottenibile con un oscilloscopio. Fisica nucleare: verranno mostrati in tempo reale il passaggio di raggi cosmici (muoni) attraverso contatori a scintillazione e i conteggi di decadimenti radioattivi in materiali di uso comune.
Fisica ambientale: verranno proposte analisi di dati meteorologici al calcolatore e misure del campo di velocita’ in un fluido.
Fisica della materia: verra’ proposto un esperimento dimostrativo della superconduttivita’ in materiali innovativi.
Risultati: Il risultato che ci si propone e’ di familiarizzare il pubblico con alcune tecniche sperimentali della fisica moderna. Si cerchera’ di valutare la “risposta” del pubblico mediante un questionario.